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METEO
BEIRUT
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soleggiato
sole
agosto: 18 giorni
mediterraneo:
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1 EUR = 2221 LL
1
USD = 1512 LL
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Il
sito dell'Assemblea della Gioventù libanese (associazione
fondata nel dicembre 1986)
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| "Il
Libano è un concentrato di Euromediterranea per la sua
posizione geografica, la sua diversità religiosa e
culturale ed il suo carattere democratico. La guerra
attraversata all'estate 2006 impone all'unione europea
di dimostrare la sua forza di potere regionale. Anche,
il Libano è la prima prova concreta che deve sormontare
l'Europa per rinforzare la sua visione di un spazio
mediterraneo in pace, portatore di sviluppo e di
democrazia conformemente agli impegni presero nel 1995
all'epoca della conferenza di Barcellona. Il Libano non
ha solamente un destino, affonda a tutt'oggi. Deve avere
oramai un destino: quella di diventare un faro della
democrazia per il Medio Oriente del XXIe secolo,
interrogando la sua storia, ivi compreso più recente."
Béatrice Patrie "Chi vuole distruggere il Libano?"
(2007)
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FLASH >>
BASHAR EL-ASSAD
ADOTTA IL DIALOGO CON IL LIBANO
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Venerdi
18 luglio
2008
Libano: trionfo e umiliazione
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L'immagine non è passata inosservata. Mercoledì, 16
luglio 2008, all’aeroporto internazionale Rafic Hariri
di Beirut, il cristiano presidente Libanese Michel
Sleiman, il sunnita Primo Ministro Fouad Siniora e il
sciita Presidente del Parlamento Nabih Berri hanno dato
un caloroso benvenuto ai prigionieri di Hezbollah
rilasciata da parte di Israele in cambio dei corpi di
due soldati israeliani rapiti il giorno prima della
guerra sul Libano, nel mese di luglio 2006. Un ottimo
modo per consolidare una unità nazionale molto fresca e
porre fine al conflitto che ha causato 1,300 morti nella
parte libanese e 139 nella parte israeliana. Questo
evento ha trasceso scismi politici che ha portato il
Paese dei Cedri nel maggio scorso all’orlo della guerra
civile. Esso si svolge in un momento in cui il Libano
sta vivendo un periodo di quasi inaspettata stabilità.
Ironia del calendario: il giorno prima, il nuovo governo
ha tenuto la sua prima sessione. Per il Partito di Dio
nato dall’invasione israeliana del 1982, è una duplice
vittoria. Nonostante le pressioni americane, il partito
di Hassan Nasrallah ha conquistato la minoranza che
blocca al quale aspirava per tenere in pugno il governo.
Inoltre, ottenendo dal nemico giurato, Israele, la
liberazione di cinque prigionieri, il Partito di Dio ha
ulteriormente aumentato la sua legittimità da movimento
di resistenza. E qui sta la trappola. Con la forza del
suo "trionfo", Hezbollah può decidere la sua piena
integrazione nella vita politica libanese. Tuttavia, può
continuare ad agire da leva a suoi precettori Iraniani e
Siriani. Lontano da integrarsi nell'esercito libanese,
il Partito di Dio ha, al contrario, notevolmente
riarmato se stesso dopo la guerra del 2006. Per essere
valido nel lungo termine, lo Stato Libanese dovrà
riprendere il controllo delle aree che fino ad ora,
aveva dato via a Hezbollah. A Parigi, il Presidente
Francese Nicolas Sarkozy ha ricevuto quaranta capi di
Stato e di governo che sono venuto a prendere parte al
vertice di lancio dell'Unione per il Mediterraneo (UPM),
la Domenica, 13 luglio 2008. Questo evento è servito
come trampolino di lancio per il dialogo tra il Libano e
la Siria, in cui il presidente siriano Bashar El-Assad
si è impegnato davanti al Presidente Michel Sleiman di
stabilire normali relazioni diplomatiche che coinvolgono
l'apertura di ambasciate nei due paesi. In Libano, dove
i grandi festival estivi sono iniziati a Byblos,
Beiteddine e Baalbek, migliaia di Libanesi dall'estero
cosi come arabi e amici europei e di altri continuano ad
arrivare in un clima molto favorevole per la ripresa del
turismo. >>
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COMUNICATI
Un
momento di pura magia con
Catherine Deneuve in
Libano
21
maggio 2007 - N°69
È
una di queste notti
magiche che fa
rinascere il Libano
delle sue ceneri
attuali. Chi fa
rivivere lo
splendore passato,
collocamento tra
parentesi per
numerosi detrattori.
Chi
fa pensare e credere
che tutto è
possibile. E
soprattutto la
felicità. Nella
cornice immortale
del hotel
Intercontinentale
Phoenicia, intorno
alla sua piscina
reale, più di 400
persone si sono
riappropriate lo
splendore degli anni
di anteguerra. E…
il bel Catherine
Deneuve, in Libano
da alcuni giorni,
per partecipare alla
ripresa del film di
Joana Hadjithomas e
Khalil Joreige di
cui una scena è
stata girata durante
questa serata unica
al profitto
dell'associazione
Skoun.
Al momento di partire, una cenerentola di una sera ha esclamato: "Il
Libano, è ciò"!
Della generosità,
del sogno,
dell'abilità e
della buona creanza.
E la nostalgia di
una felicità
legittima.
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| BIBLIOGRAFIA Chi
vuole distruggere il
Libano?
16 maggio 2007 - N°16
da
BÉATRICE PATRIE ed
EMANUELE ESPAÑOL
Cento giorni dopo la
fine della guerra
dell'estate 2006, l'assassinio
del giovane ministro
Pierre Gemayel
rituffavava il Libano
nella spirale senza
fine del terrore.
Impotenza, ma non
rassegnazione, parola
straniera al
vocabolario libanese.
Cadere sette volte,
rialzarsi otto.
Ciascuno sa che i
libanesi ne sono
capaci. Ma ne più del
coraggio che si
conosce loro di
ricostruire senza
tregua le loro case
distrutte, le loro
vite spezzate, come
essi infondere il
coraggio necessario
per sbarazzarsi degli
orpelli di una storia
politica compiuta, coi
suoi signori feudali
ed i suoi capi di
guerra? I bambini
dell'Israele potranno
dormire sui loro due
orecchi, diceva Ebbene
in sostanza Ben
Gourion, quando la
tribù dell'Israele
non sarà cinta più
che tutte le tribù
del Medio Oriente....
è contro questa
visione che il Libano
deve costruire si
oggi.
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