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   Il sito dell'Assemblea della Gioventù libanese (associazione fondata nel dicembre 1986) 

 

           

 

"Oh Nostro-signora del Libano, / Cedro all'immensa ombra, / Faccio dei tuoi rami verdeggianti / Un tetto per i tuoi fanciulli.

Quando minaccia il temporale / E che Satana ruggisce, / Stretti sotto la tua ombra, / siamo al riparo."

                                     Charles Corm (La montagna ispirata)     

 

"Il Libano è un concentrato di Euromediterranea per la sua posizione geografica, la sua diversità religiosa e culturale ed il suo carattere democratico. La guerra attraversata all'estate 2006 impone all'unione europea di dimostrare la sua forza di potere regionale. Anche, il Libano è la prima prova concreta che deve sormontare l'Europa per rinforzare la sua visione di un spazio mediterraneo in pace, portatore di sviluppo e di democrazia conformemente agli impegni presero nel 1995 all'epoca della conferenza di Barcellona. Il Libano non ha solamente un destino, affonda a tutt'oggi. Deve avere oramai un destino: quella di diventare un faro della democrazia per il Medio Oriente del XXIe secolo, interrogando la sua storia, ivi compreso più recente." Béatrice Patrie "Chi vuole distruggere il Libano?" (2007)     tutte le Citazioni

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APPELLO AI LIBANESI, AI DISCENDENTI DI LIBANESI E AMICI DEL LIBANO NEL MONDO

APPEL        APPEAL        LLAMADA        CHAMADA        APPELL        نداء

È ABBASTANZA !   MARCIA RUMOROSA PER LA PACE IN LIBANO

ÇA SUFFIT !      ENOUGH !      ¡ BASTA YA !      BASTA !      GENUG !      ! كفى

 

 

 

 

 

 

 

 

>> FLASH >>  BASHAR EL-ASSAD ADOTTA IL DIALOGO CON IL LIBANO - Venerdi 18 luglio 2008

Libano: trionfo e umiliazione

 

L'immagine non è passata inosservata. Mercoledì, 16 luglio 2008, all’aeroporto internazionale Rafic Hariri di Beirut, il cristiano presidente Libanese Michel Sleiman, il sunnita Primo Ministro Fouad Siniora e il sciita Presidente del Parlamento Nabih Berri hanno dato un caloroso benvenuto ai prigionieri di Hezbollah rilasciata da parte di Israele in cambio dei corpi di due soldati israeliani rapiti il giorno prima della guerra sul Libano, nel mese di luglio 2006. Un ottimo modo per consolidare una unità nazionale molto fresca e porre fine al conflitto che ha causato 1,300 morti nella parte libanese e 139 nella parte israeliana. Questo evento ha trasceso scismi politici che ha portato il Paese dei Cedri nel maggio scorso all’orlo della guerra civile. Esso si svolge in un momento in cui il Libano sta vivendo un periodo di quasi inaspettata stabilità. Ironia del calendario: il giorno prima, il nuovo governo ha tenuto la sua prima sessione. Per il Partito di Dio nato dall’invasione israeliana del 1982, è una duplice vittoria. Nonostante le pressioni americane, il partito di Hassan Nasrallah ha conquistato la minoranza che blocca al quale aspirava per tenere in pugno il governo. Inoltre, ottenendo dal nemico giurato, Israele, la liberazione di cinque prigionieri, il Partito di Dio ha ulteriormente aumentato la sua legittimità da movimento di resistenza. E qui sta la trappola. Con la forza del suo "trionfo", Hezbollah può decidere la sua piena integrazione nella vita politica libanese. Tuttavia, può continuare ad agire da leva a suoi precettori Iraniani e Siriani. Lontano da integrarsi nell'esercito libanese, il Partito di Dio ha, al contrario, notevolmente riarmato se stesso  dopo la guerra del 2006. Per essere valido nel lungo termine, lo Stato Libanese dovrà riprendere il controllo delle aree che fino ad ora, aveva dato via a Hezbollah. A Parigi, il Presidente Francese Nicolas Sarkozy ha ricevuto quaranta capi di Stato e di governo che sono venuto a prendere parte al vertice di lancio dell'Unione per il Mediterraneo (UPM), la Domenica, 13 luglio 2008. Questo evento è servito come trampolino di lancio per il dialogo tra il Libano e la Siria, in cui il presidente siriano Bashar El-Assad si è impegnato davanti al Presidente Michel Sleiman di stabilire normali relazioni diplomatiche che coinvolgono l'apertura di ambasciate nei due paesi. In Libano, dove i grandi festival estivi sono iniziati a Byblos, Beiteddine e Baalbek, migliaia di Libanesi dall'estero cosi come arabi e amici europei e di altri continuano ad arrivare in un clima molto favorevole per la ripresa del turismo.    >> seguito      tutti i Flashs

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>> FLASH >>  JUAN ANTONIO HA DETTO "NAAM" IN LIBANO - Lunedi 30 luglio 2007

Il grido di Medea, per Antoine Courban

>> FLASH >>  L'ALLEANZA ANTI-LIBANESE MINACCIA IL PAESE DEL CEDRO - Venerdi 6 luglio 2007

Dei monti e delle meraviglie in Libano, per Naji Farah

>> FLASH >>  CREAZIONE DE “LA GRANDE FAMIGLIA MONDIALE DEL LIBANO” ALLA CENA DEL CLUB RJLIBAN A PARIGI - Venerdi 15 giugno 2007

Un mercoledì nero funesta l'insieme del Vicino-Oriente

>> FLASH >>  AFFRONTAMENTI OMICIDI TRA SOLDATI LIBANESI ED ISLAMICI PALESTINESI AL LIBANO-NORD - Venerdi 25 maggio 2007

La nuova esplosione di violenza cementa la riunificazione dei libanesi, per Naji Farah

>> FLASH >>  BATTAGLIE CULTURALI DA I RE DEL PETROLIO - Giovedì 26 aprile 2007

Riunione in riva al lago Ginevra per evitare l'esplosione del Libano

>> FLASH >>  LE CHIESE FRANCESI CHIAMANO A SOSTENERE LE CHIESE DEL LIBANO - Sabato 7 aprile 2007

La diffidenza israélo-palestinese mina il piano di pace della Lega araba

COMUNICATI
Un momento di pura magia con Catherine Deneuve in Libano  21 maggio 2007 - N°69

È una di queste notti magiche che fa rinascere il Libano delle sue ceneri attuali. Chi fa rivivere lo splendore passato, collocamento tra parentesi per numerosi detrattori. Chi fa pensare e credere che tutto è possibile. E soprattutto la felicità. Nella cornice immortale del hotel Intercontinentale Phoenicia, intorno alla sua piscina reale, più di 400 persone si sono riappropriate lo splendore degli anni di anteguerra. E… il bel Catherine Deneuve, in Libano da alcuni giorni, per partecipare alla ripresa del film di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige di cui una scena è stata girata durante questa serata unica al profitto dell'associazione Skoun.  Al momento di partire, una cenerentola di una sera ha esclamato: "Il Libano, è ciò"! Della generosità, del sogno, dell'abilità e della buona creanza. E la nostalgia di una felicità legittima.

 
BIBLIOGRAFIA

Chi vuole distruggere il Libano?  16 maggio 2007 - N°16

da BÉATRICE PATRIE ed EMANUELE ESPAÑOL Cento giorni dopo la fine della guerra dell'estate 2006, l'assassinio del giovane ministro Pierre Gemayel rituffavava il Libano nella spirale senza fine del terrore. Impotenza, ma non rassegnazione, parola straniera al vocabolario libanese. Cadere sette volte, rialzarsi otto. Ciascuno sa che i libanesi ne sono capaci. Ma ne più del coraggio che si conosce loro di ricostruire senza tregua le loro case distrutte, le loro vite spezzate, come essi infondere il coraggio necessario per sbarazzarsi degli orpelli di una storia politica compiuta, coi suoi signori feudali ed i suoi capi di guerra? I bambini dell'Israele potranno dormire sui loro due orecchi, diceva Ebbene in sostanza Ben Gourion, quando la tribù dell'Israele non sarà cinta più che tutte le tribù del Medio Oriente.... è contro questa visione che il Libano deve costruire si oggi.

 
 

 

 

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