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FLASH >>
BASHAR EL-ASSAD
ADOTTA IL DIALOGO CON IL LIBANO -
Venerdi 18 luglio
2008
www.rjliban.com
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Una lunga Domenica
di impegni a Parigi
per l'Unione del
Mediterraneo
Libano: trionfo e umiliazione
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Il
Presidente
siriano, Bashar
El-Assad, e il
presidente
libanese, Mishel
Sleiman, il 12
luglio 2008,
sulla scalinata
del Elysée di
Parigi, dove
sono stati
ricevuti dal
Presidente
Nicolas Sarkozy
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L'immagine
della riunione della
Celle-Saint-Cloud che si è
tenuta in Francia dal 14 al 16
luglio, era sorprendente per la
ricchezza del no-dice che fu
mostrato tuttavia perfettamente
e magistralmente messa in scena,
come nella tragedia greca. Se
questo ritiro inter-libanese ha
avuto qualche risultato, è
quello di rivelare una folla di
presupposizioni di cui l'eco
mediatica permette una doppia
lettura. Si può guardare questo
incontro sia come momento
tragico, sia come manifestazione
di questo parametro talmente
terzo-mondiste che si chiama “
umanitario ". E legittimo
di stabilire un parallelismo tra
i vicoli ciechi attuali, ma oh
quanto dolorosa del Libano, ed
il momento tragico di cui le
figure eroiche ammobiliano la
nostra memoria. Gilgamesh, Œdipe,
Phèdre, Didone, Medea sono,
come il Libano, degli eroi
patetici nella loro impotenza
faccia all'implacabile destino.
Niente illustra meglio il vicolo
cieco suicidario del Libano che
il Medea di Euripide, sei
volte assassina e due volte
infanticidio. Medea che mise a
morte i suoi propri bambini, è
probabilmente più deplorevole
ma più sconvolgente delle
eroine. Più si avvicina della
sua mostruosità, più questa
donna guadagna in mistero, in
seduzione ed in umanità,
soprattutto quando essa s’esclama:
“comprendo che faccio male il,
ma il mio umore è più forte
della mia volontà”. Il grido
di Medea è quello del Libano
dove certe delle sue forze
politiche, cieche e suicidarie,
sono convinte che l'umore delle
viscere è superiore alla volontà
della ragione.
Sul
posto, la guerra annunciata per
il mese di luglio non ha avuto
luogo, le voci che cedono il
posto ad un ritorno di fiducia
che trascina l'arrivo
all'aeroporto internazionale di
Beirut di migliaia di libanesi
residenti all'estero e di
vacanzieri arabi fedeli in
Libano. Il festival di Byblos ha
inizio il sabato 28 luglio con
fasto nella città finicia otto
volte millennio col gruppo
francese avanguardia, ed
accoglierà il 2 e 3 agosto il
cantante di fascino italiano
Alessandro Safina e la sua
orchestra. La battaglia di Nahr
el-Bared cominciata due mesi fa
è in passaggio di essere
guadagnata dall'esercito
libanese che avanza palazzo dopo
palazzo in un spazio minato
provocando tutte le settimane la
morte di una decina di soldati.
Il ministro francese degli
Affari Estri, Bernard Kouchner,
ha effettuato un visita-lampo la
domenica 29 luglio a Beirut,
dove ha ricevuto in compagnia
dell'ambasciatore Bernard Emié
i principali responsabili del
paese, ad una settimana della
battaglia elettorale del Metn.
Ha incontrato la sera prima di
partire il suo omologo spagnolo,
Miguel Angel Moratinos, e che si
è reso l'indomani al Libano-sud
per la sua parte, dove un felice
avvenimento ha seguito l'attentato
tragico del 24 giugno contro il
contingente spagnolo del FINUL:
Juan Antonio Serrano Álvarez
che aveva servito in questo
contingente fino in febbraio, è
ritornato al paese per sposare
il bel Dunia Atallah, la
domenica 22 luglio, alla chiesa
San Pietro delle greco-cattolico
a Marjayoun. La felice coppia
partirà installarsi nella
regione di Granada in Spagna il
4 agosto.

Frontiera di
Naqoura il 16 luglio 2008:
il ritorno dei combattenti
Libanesi e Palestinesi morti
in combattimento contro
Israele

"Nhar Bé
Salleh", - "una giornata in
un cestino", o "una
divertente giornata", nel
quartiere di Gemmayzé a
Beirut, il 13 luglio, 2008
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