Una lunga Domenica di impegni a Parigi per l'Unione del Mediterraneo
 
Libano: trionfo e umiliazione
 
 

Il Presidente siriano, Bashar El-Assad, e il presidente libanese, Mishel Sleiman, il 12 luglio 2008, sulla scalinata del Elysée di Parigi, dove sono stati ricevuti dal Presidente Nicolas Sarkozy 

L'immagine della riunione della Celle-Saint-Cloud che si è tenuta in Francia dal 14 al 16 luglio, era sorprendente per la ricchezza del no-dice che fu mostrato tuttavia perfettamente e magistralmente messa in scena, come nella tragedia greca. Se questo ritiro inter-libanese ha avuto qualche risultato, è quello di rivelare una folla di presupposizioni di cui l'eco mediatica permette una doppia lettura. Si può guardare questo incontro sia come momento tragico, sia come manifestazione di questo parametro talmente terzo-mondiste che si chiama “ umanitario ". E legittimo di stabilire un parallelismo tra i vicoli ciechi attuali, ma oh quanto dolorosa del Libano, ed il momento tragico di cui le figure eroiche ammobiliano la nostra memoria. Gilgamesh, Œdipe, Phèdre, Didone, Medea sono, come il Libano, degli eroi patetici nella loro impotenza faccia all'implacabile destino. Niente illustra meglio il vicolo cieco suicidario del Libano che il Medea di Euripide, sei volte assassina e due volte infanticidio. Medea che mise a morte i suoi propri bambini, è probabilmente più deplorevole ma più sconvolgente delle eroine. Più si avvicina della sua mostruosità, più questa donna guadagna in mistero, in seduzione ed in umanità, soprattutto quando essa s’esclama: “comprendo che faccio male il, ma il mio umore è più forte della mia volontà”. Il grido di Medea è quello del Libano dove certe delle sue forze politiche, cieche e suicidarie, sono convinte che l'umore delle viscere è superiore alla volontà della ragione.

Sul posto, la guerra annunciata per il mese di luglio non ha avuto luogo, le voci che cedono il posto ad un ritorno di fiducia che trascina l'arrivo all'aeroporto internazionale di Beirut di migliaia di libanesi residenti all'estero e di vacanzieri arabi fedeli in Libano. Il festival di Byblos ha inizio il sabato 28 luglio con fasto nella città finicia otto volte millennio col gruppo francese avanguardia, ed accoglierà il 2 e 3 agosto il cantante di fascino italiano Alessandro Safina e la sua orchestra. La battaglia di Nahr el-Bared cominciata due mesi fa è in passaggio di essere guadagnata dall'esercito libanese che avanza palazzo dopo palazzo in un spazio minato provocando tutte le settimane la morte di una decina di soldati. Il ministro francese degli Affari Estri, Bernard Kouchner, ha effettuato un visita-lampo la domenica 29 luglio a Beirut, dove ha ricevuto in compagnia dell'ambasciatore Bernard Emié i principali responsabili del paese, ad una settimana della battaglia elettorale del Metn. Ha incontrato la sera prima di partire il suo omologo spagnolo, Miguel Angel Moratinos, e che si è reso l'indomani al Libano-sud per la sua parte, dove un felice avvenimento ha seguito l'attentato tragico del 24 giugno contro il contingente spagnolo del FINUL: Juan Antonio Serrano Álvarez che aveva servito in questo contingente fino in febbraio, è ritornato al paese per sposare il bel Dunia Atallah, la domenica 22 luglio, alla chiesa San Pietro delle greco-cattolico a Marjayoun. La felice coppia partirà installarsi nella regione di Granada in Spagna il 4 agosto.

 

Frontiera di Naqoura il 16 luglio 2008: il ritorno dei combattenti Libanesi e Palestinesi morti in combattimento contro Israele

 

"Nhar Bé Salleh", - "una giornata in un cestino", o "una divertente giornata", nel quartiere di Gemmayzé a Beirut, il 13 luglio, 2008