Un
momento di pura magia con Catherine
Deneuve in Libano
Prestigiosi
cenare di gala a l' Intercontinentale
Phoenicia di Beirut al profitto
dell'associazione Skoun
Articolo
di Carla HENOUD, pubblicato nell'Orient-le
Jour il 14 maggio 2007
Come
su un vassoio di cinema hollywoodiano
ideale dove scenario, attori, comparse,
argomento, immagine e suo si accordano
perfettamente e senza nessuna falsa
nota, la cena di gala al profitto
dell'associazione Skoun per la
prevenzione ed il trattamento
dell'addiction in Libano ha avvolto la
capitale, sabato sera, di un glamour che
gli va così bene. L'apparizione di
Catherine Deneuve nel ruolo principale,
tale una stella filante nel cielo
nuvoloso di Beirut, ha insufflato alla
serata la sua parte di sogno. Mischiata
ad un programma rifinisce, la sfilata
della collezione stata aspettando la
primavera"... del casalingo Rabih
Kayrouz, una prestazione di Nancy Ajram
ed una buona causa, questa serata di
gala poteva essere solamente la serata
dell'anno…
È
una di queste notti magiche che fa
rinascere il Libano delle sue ceneri
attuali. Chi fa rivivere lo splendore
passato, collocamento tra parentesi per
numerosi detrattori. Chi fa pensare e
credere che tutto è possibile. E
soprattutto la felicità. Nella cornice
immortale del hotel Phoenicia, intorno
alla sua piscina reale, più di 400
persone si sono reappropratati lo
splendore degli anni di anteguerra.
Abiti lunghi e strass, eleganza e
raffinatezza erano all'appuntamento.
E… la bella Catherine, in Libano da
alcuni giorni, per partecipare alla
ripresa del film di Joana Hadjithomas e
Khalil Joreige voglio vedere. La
produzione ha approfittato
giudiziosamente della gala per girare
una scena del cortometraggio in che una
donna molto bella, un'icona mondiale,
una grande attrice verrebbe in Libano
".
A
venti ore trenta", azione! ".
L'attrice che fa la sua entrata vestita
di un sublime abito da sera, sotto l'occhio
vigile di una folla impressionata, di
una cinepresa molto mobile e di
fotografi agglutinata intorno a lei, è
ricevuto da Sara Trad, direttrice di
Skoun. Realtà e finzione si
ingarbugliano un momento. Quattro volte,
Catherine Deneuve farà un'apparizione
magistrale poi andrà ad installarsi un
momento al tavolo dell'ambasciatore di
Francia Bernard Émié, prima di sparire
nella notte. La serata di gala può
continuare, con un Ricardo Karam in
padrone di cerimonia che non ha omesso
di rendere un omaggio appoggiato alla
rimpianta Alia el-Solh ed
all'associazione Skoun che lavora da
2003, con una squadra di psichiatri e di
psicologi, ad avvertire e trattare le
dipendenze alle droghe, all'alcol ed al
tabacco.
Al
momento di partire, poco prima
mezzanotte, un cenerentola di una sera
ha esclamato: Il Libano, è questo!
Della generosità, del sogno,
dell'abilità e della buona creanza. E
la nostalgia di una felicità legittima.